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Ordinamento Penitenziario e Misure alternative alla detenzione Art. 27 Cost. La responsabilit penale personale. Limputato non considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non ammessa la pena di morte

Art. 656 C.p.p. Comma 1: il PM emette ordine di esecuzione con il quale dispone la carcerazione di un soggetto non detenuto - che deve scontare una condanna a pena detentiva; copia dellordine di esecuzione consegnata allinteressato; Comma 2: se il condannato gi detenuto, lordine di esecuzione comunicato al Ministero della Giustizia e notificato allinteressato; Comma 3: contenuto dellordine di esecuzione (generalit della persona nei cui confronti lordine deve essere eseguito e quanto valga ad identificarla, limputazione, il dispositivo del

provvedimento, le disposizioni necessarie allesecuzione); una copia notificata al difensore. Comma 3 bis: se lordine di esecuzione emesso nei confronti di madre con prole di minore et, esso comunicato al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni del luogo di esecuzione della sentenza; Comma 4: lordine che dispone la carcerazione deve essere eseguito secondo le modalit di cui allart.

277 c.p.p. (Salvaguardia dei diritti della persona sottoposta a misura cautelare); Comma 4 bis (introdotto dal D.L. n. 78/2013, conv. con modifiche, Legge n. 94/2013): al di fuori dei casi di condannati che si trovano in stato di custodia cautelare in carcere al momento in cui la sentenza di condanna diventa definitiva, quanto la pena residua da espiare - computando le detrazioni di cui al beneficio della liberazione anticipata non superi i limiti di cui al comma 5 (ovvero 3 anni, 4 anni, 6 anni), il PM, prima di emettere lordine di esecuzione e previa verifica dellesistenza di periodi di custodia cautelare o di pena dichiarata fungibile relativi al titolo in

esecuzione, trasmette senza ritardo gli atti al Magistrato di Sorveglianza, affinch provveda alleventuale applicazione della liberazione anticipata (art. 54 O.P.) Comma 4 ter: nel caso in cui il condannato si trovi in stato di custodia cautelare in carcere, il PM emette lordine di esecuzione e, se ricorrono i presupposti del precedente comma, trasmette senza ritardo gli atti al Magistrato di Sorveglianza per la decisione sulla liberazione anticipata; Comma 4 quater: nei casi previsti dal comma 4 bis, il PM emette i provvedimenti previsti dai commi 1, 5, e 10, dopo la decisione del Magistrato di

Sorveglianza; Comma 5: Se condanna a pena detentiva, anche residua, non superiore a 3 anni (C. Cost. sentenza n. 41 del 2 marzo 2018: illegittimit costituzionale dellart. 656, c. 5, c.p.p. nella parte in cui si prevede che il PM sospende lesecuzione della pena detentiva anche se costituente residuo di maggior pena non superiore a 3 anni anzich 4, cfr. art. 47, c. 3 bis, O.P.) oppure a 4 anni (art. 47 ter O.P.) o a 6 anni (artt. 90 e 94 D.P.R. n. 309/90) il PM emette

ordine di esecuzione e ne sospende lesecuzione; Ordine di esecuzione e pedissequa sospensione notificati al condannato ed al difensore nominato per la fase dellesecuzione o, in difetto, al difensore che ha assistito il condannato nella fase del giudizio; Avviso che, entro 30 giorni dalla notificazione, pu essere presentata istanza (corredata dalle indicazioni e dalla documentazione necessaria) volta ad ottenere la concessione di una delle misure alternative alla detenzione di cui agli artt. 47, 47 ter e 50 O.P. e di cui allart. 94 D.P.R. n. 309/90, ovvero la sospensione dellesecuzione della pena ex art. 90

D.P.R. n. 309/90: Avviso deve, altres, informare che, ove non sia presentata alcuna istanza o la stessa sia dichiarata inammissibile, lesecuzione della pena avr corso immediato. Comma 6 Listanza deve essere presentata dal condannato o dal suo difensore (di cui al comma 5 ovvero allo scopo nominato) al PM; Il PM trasmette listanza unitamente alla documentazione al Tribunale di Sorveglianza competente in relazione al luogo di cui ha sede lufficio del PM;

Se listanza non corredata dalla documentazione utile, questa salvi i casi di inammissibilit potr essere depositata, nella Cancelleria del Tribunale di Sorveglianza, fino a 5 giorni prima delludienza; salva la facolt del Tribunale di Sorveglianza di procedere, anche dufficio, alla richiesta di documenti, informazioni o allassunzione di prove; Comma 7 Limite di natura oggettiva: la sospensione dellesecuzione per la stessa condanna non pu essere disposta pi di una volta (tale preclusione non esclude che linteressato possa reiterare la

domanda volta ad ottenere una misura alternativa, ma, nelle more, dovr permanere in un istituto carcerario) Comma 8 Se listanza non presentata nel termine prescritto, ovvero venga dichiarata inammissibile o venga respinta, il PM revoca immediatamente il decreto di sospensione dellesecuzione; il PM provvede analogamente quando sia dichiarata inammissibile listanza ex art. 90 D.P.R: n. 309/90 e quando non risulti iniziato nel termine entro 5 giorni dalla data di presentazione dellistanza il

programma di recupero ex art. 94 D.P.R. n. 309/90; in questultimo caso, il PM trasmette listanza al Tribunale di Sorveglianza e dispone gli opportuni accertamenti. Comma 8 bis Se provato (o appare probabile) che il condannato non abbia avuto effettivamente conoscenza dellavviso di cui al comma 5, il PM pu assumere anche presso il difensore le opportune informazioni , allesito delle quali disporre una nuova notificazione.

Comma 9 Serie di limiti di natura soggettiva, che impediscono la sospensione automatica dellesecuzione della pena: a) condannati per i delitti previsti dallart. 4 bis O.P.; a2) condannati per i delitti di cui agli artt. 423 bis (Incendio boschivo), 624 bis (Furto in abitazione e furto con strappo), 572, c. 2, (Maltrattamenti contro familiari e conviventi), 612 bis, c. 3 c.p. (Atti persecutori), ad eccezione di coloro che si trovano in regime di arresti domiciliari disposti ai sensi dellart. 89 D.P.R. n. 309/90; b) condannati che si trovano in stato di custodia cautelare in carcere nel momento in cui la sentenza

diviene definitiva. Comma 10 Estensione del meccanismo di sospensione di cui al comma 5 al condannato che si trovi in regime di arresti domiciliari, ovvero se la residua pena da espiare determinata ai sensi del comma 4 bis non superi limiti di cui al comma 5; Fino alla decisione del Tribunale di Sorveglianza, il condannato permane nello stato detentivo in cui si trova ed il tempo corrispondente considerato come pena espiata a tutti gli effetti.

Misure alternative alla detenzione A) Capo VI del Titolo I della Legge n. 354/1975 (c.d. Ordinamento penitenziario): Affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 O.P.); Detenzione domiciliare (art. 47 ter O.P.); Detenzione domiciliare speciale (art. 47 quinquies O.P.); Semilibert (art. 48 O.P.) B) disciplinate dal Testo unico in materia di stupefacenti (D.P.R. n. 309/90):

Sospensione dellesecuzione della pena detentiva (art. 90); Affidamento in prova in casi particolari (art. 94); C) disciplinate dal codice penale: Liberazione condizionale, artt. 176 e 177 c.p.; D) disciplinate al leggi speciali: Sospensione condizionale dellesecuzione della pena (c.d. indultino, art. 1 Legge n. 207/2003); Esecuzione della pena presso il domicilio (art. 1 Legge n. 199/2010, c.d. pene detentive brevi). Contenuto istanza In generale:

A) Generalit del richiedente, corredate dallindicazione della residenza: utile per lidentificazione dei servizi territoriali eventualmente coinvolti, ma soprattutto del domicilio effettivo ai fini della reperibilit del soggetto per le comunicazioni del

servizio sociale e della Magistratura di Sorveglianza B) inserimento esterno prospettato (consistente in unattivit che sia utile per un percorso di riabilitazione sociale o per il mantenimento della stessa, se gi attuata); C) Altre eventuali condizioni, a seconda del contenuto specifico dellistanza proposta; D) Dichiarazione o elezione di domicilio, prevista dallart. 677, c. 2 bis, c.p.p., del condannato non detenuto che non sia irreperibile o latitante, anche se formulata dal difensore (SS.UU. 17/12/2009, ric. Mammoliti: La richiesta di misura alternativa alla detenzione, ai sensi dell'art. 656, comma sesto,

cod. proc. pen., deve essere corredata, a pena di inammissibilit, anche se presentata dal difensore, dalla dichiarazione o dalla elezione di domicilio effettuata dal condannato non detenuto.). Il condannato, nella propria istanza, pu richiedere pi benefici in via alternativa Giurisprudenza di legittimit non necessario indicare nellistanza gli elementi di fatto o di diritto che saranno oggetto del giudizio di merito, essendo di norma sufficiente lindicazione del beneficio richiesto (Cass. Pen., Sez. I, 14.06.1996)

Divieto di concessione di benefici art. 58 quater O.P. 1. Divieto di concessione della misura dellaffidamento in prova ai servizi sociali, della detenzione domiciliare e della semilibert, al condannato che sia stato riconosciuto colpevole di una condotta punibile ai sensi dellart. 385 c.p. (Evasione. 1. Chiunque, essendo legalmente arrestato o detenuto per un reato, evade punito con la reclusione da uno a tre anni. 2. Omissis 3. Le disposizioni precedenti si applicano anche allimputato che essendo in stato di arresto nella propria abitazione o in altro luogo designato nel provvedimento se ne allontani, nonch al condannato ammesso a lavorare fuori dallo stabilimento penale. 4. Omissis),

nonch al condannato nei cui confronti sia stata disposta la revoca di una misura alternativa, ai sensi dellart. 47, c. 11, 47-ter, c. 6 o dellart. 51, c. 1, O.P.; 2. Divieto di concessione dei benefici opera per un periodo di TRE ANNI dal momento in cui ripresa lesecuzione della custodia o della pena o stato emesso il provvedimento di revoca della misura alternativa; 3. I condannati per i delitti di cui agli artt. 289 bis (Sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione) e 630 c.p. (Sequestro di persona a scopo di estorsione) che abbiano cagionato la morte del sequestrato non sono ammessi ad alcun beneficio se non dopo lespiazione di almeno due terzi della pena

irrogata o, nel caso dellergastolo, almeno ventisei anni; 4. Le misure alternative alla detenzione non possono, altres, essere concesse (e se concesse, devono essere revocate) ai condannati per alcuni dei delitti indicati nei commi 1, 1 ter e 1 quater dellart. 4 bis O.P., nei cui confronti si procede o stata pronunciata condanna per un delitto doloso punito con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a tre anni, commesso da chi ha posto in essere una condotta punibile a norma dellart. 385 c.p. ovvero durante il lavoro allesterno, la fruizione di un permesso premio o di una misura alternativa alla detenzione; - Il divieto opera per un periodo di cinque anni dal momento

in cui ripresa lesecuzione della custodia o della pena o stato emesso il provvedimento di revoca della misura. 5. laffidamento in prova ai servizi sociali (nei casi previsti dallart. 47 O.P.), la detenzione domiciliare e la semilibert non possono essere concessi pi di una volta al condannato al quale sia stata applicata la recidiva ex art. 99, c. 4, c.p.p.. Affidamento in prova al servizio sociale art. 47 O.P. Espiazione di pene detentive non superiori nel massimo a

tre anni; Comma 3 bis: possibilit di concessione della misura a pene (anche residue) non superiori a quattro anni di detenzione, quando il condannato abbia serbato quantomeno nellanno antecedente alla presentazione della richiesta, trascorso in espiazione di pena, in esecuzione di una misura cautelare ovvero i libert un comportamento tale da consentire un giudizio prognostico favorevole in relazione alla idoneit rieducativa e specialpreventiva del beneficio; Listanza va indirizzata al Tribunale di Sorveglianza (art. 47, c. 4, O.P.) e depositata c/o lufficio del PM procedente (se condannato non detenuto)

ma il condannato in stato di detenzione pu formulare al Magistrato di Sorveglianza istanza per lapplicazione provvisoria del beneficio (art. 47, c. 4, O.P.) Presupposti: a) grave pregiudizio derivante dalla protrazione dello stato di detenzione; b) concrete indicazioni in ordine alla sussistenza dei presupposti per alla.p.s.s.; c) no pericolo di fuga messa alla prova del soggetto, il quale sottoposto ad una serie di prescrizioni stabilite dal Giudice e dal controllo del servizio sociale (UEPE), per tutta la durata

corrispondente alla pena detentiva da espiare; Esito positivo del periodo di prova di affidamento al servizio sociale estingue le pena detentiva ed ogni effetto penale (SS.UU., 27/10/2011, n. 5859); Estinzione, altres, della pena pecuniaria, ricorrendo il requisito delle disagiate condizioni economiche (art. 47, c. 12, O.P.); Esito positivo NON estingue le pene accessorie perpetue (art. 47, c. 12, primo periodo, O.P., cos come modificato dalla c.d. legge spazzacorrotti) Contenuto istanza Generalit del richiedente;

Dichiarazione od elezione di domicilio (art. 677, c. 2 bis, c.p.p.) a pena di inammissibilit, effettuata al richiedente; Documentazione utile al Magistrato per valutare la concedibilit dellistanza: copia del titolo esecutivo (es. sentenza); dichiarazione di disponibilit allassunzione da parte del futuro datore di lavoro ovvero dichiarazione da parte dellente di volontariato presso cui svolgere attivit socialmente utile; Procura speciale, se istanza presentata direttamente dal difensore (art. 4 O.P. Esercizio dei diritti dei detenuti e degli internati. I detenuti e gli internati esercitano personalmente i diritti loro derivanti dalla presente legge anche se si trovano in stato di interdizione legale.)

Affidamento in prova in casi particolari Art. 94 D.P.R. n. 309/90 Affidamento terapeutico 1. Pena da eseguirsi nei confronti di soggetto tossicodipendente od alcoldipendente, che abbia in corso un programma di recupero o che ad esso voglia sottoporsi; 2. Pena da eseguire (anche residua e congiunta a pena pecuniaria) non superiore a sei anni o a quattro anni nel caso in cui la condanna sia per un reato di cui allart. 4 bis O.P. 3. A pena di inammissibilit, allistanza deve essere

allegata certificazione attestante lo stato di tossicodipendenza o di alcooldipendenza ed il programma terapeutico; 4. Possibile affidamento in via provvisoria. Detenzione domiciliare art. 47 ter O.P. Possibilit di scontare la pena nella propria abitazione od in altro luogo di privata dimora, o di cura, assistenza o accoglienza; Accesso al beneficio escluso per i reati previsti dal libro II, titolo XII, capo III, sezione I (delitti contro la personalit individuale) , dagli artt.609 bis, 609 quater, 609 octies

c.p., dallart. 51, c. 3 bis, c.p.p., nonch dallart. 4 bis O.P. Accesso al beneficio escluso, altres, per i condannati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza o che siano stati condannati per laggravante ex ar.t 99, c. 4, c.p. Soggetti che possono beneficiare della detenzione domiciliare: Chi abbia compiuto i settanta anni di et (al momento dellesecuzione della pena o nel corso dellesecuzione), salvo che non sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza o applicazione art. 99, c. 4, c.p.p. (c. 01); la pena della reclusione (anche residua) che non superi quattro anni,

nonch la pena dellarresto, possono essere scontate presso il domicilio quando si tratti di (c. 1): Donna incinta o madre di prole di et inferiore a 10 anni, con lei convivente; Padre esercente la potest genitoriale di prole di et inferiore a 10 anni, con lui convivente, quando la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole; Soggetto in condizioni di salute particolarmente gravi, che richiedano contatti costanti con i presidi sanitari territoriali (v. C. Cost. 19 aprile 2019 n. 99, sopravvenuta grave infermit psichica); Soggetto di et superiore a sessanta anni, se inabile

anche parzialmente; Soggetto minore di anni 21, per comprovate ragioni di salute, di studio, di lavoro, di famiglia. Comma 1 bis: Espiazione di una pena detentiva (anche residua) non superiore a due anni, quando non ricorrono i presupposti per la concessione dellaffidamento in prova ai servizi sociali e sempre che la misura sia idonea ad evitare il pericolo che il condannato commetta altri reati; Non si applica ai condannati per i reati di cui allart. 4 bis O.P..

Revoca beneficio se il soggetto pone in essere comportamenti contrari alla legge od alle prescrizioni dettate, che appaiono incompatibili per la prosecuzione della misura; Se vengono a cessare le condizioni previste dai commi 1 e 1 bis; Condanna per art. 385 c.p. (evasione), salvo che il fatto sia di lieve entit; Preclusione: se la misura ex comma 1 bis viene revocata per il sopravvenire di una condanna per il reato ex art. 385 c.p., la pena residua non pu essere sostituita con altra misura.

Detenzione domiciliare speciale art. 47 quinquies O.P. Requisiti: Non ricorrono le condizioni di cui allart. 47 ter O.P.; Condannata madre di prole di et non superiore a 10 anni; Non sussiste pericolo concreto di commissione di ulteriore delitti; Possibilit di ripristino della convivenza con la prole; Espiazione di almeno un terzo della pena, ovvero di 15 anni del caso di condanna allergastolo; Padre detenuto se la madre deceduta o impossibilitata e no vi modo di affidare la prole ad altri se non al padre.

Caratteristiche: espiazione della pena nella propria abitazione o in un altro luogo di privata dimora, ovvero in un luogo di cura, di assistenza o accoglienza; Al compimento del decimo anno det del figlio, il Tribunale di Sorveglianza pu disporre la proroga del beneficio, se ricorrono i presupposti quod poenam per lapplicazione della semilibert; Comma 1 bis: Salvo che la condanna sia per i reati di cui allart. 4

bis O.P., lespiazione del terzo della pena ovvero dei 15 anni, pu avvenire presso un istituto di custodia attenuata per detenute madri, ovvero se no sussiste concreto pericolo di commissione di ulteriori reati o di fuga presso la propria abitazione o in un altro luogo di privata dimora, di cura, di assistenza o accoglienza, oppure in case famiglia protette, ove istituite C. Cost. n. 239/2014 Semilibert art. 48 O.P.

Concessione al condannato di trascorrere parte del giorno fuori dellistituto per partecipare ad attivit lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale (c. 1); Art. 50: Comma 1: pena della reclusione e dellarresto non superiore a 6 mesi, semprech il condannato non sia affidato in prova al servizio sociale; Comma 2: fuori dai casi previsti dal comma 1, dopo lespiazione di almeno met della pena; se condanna per delitti ex art. 4, c. 1, 1 ter, 1 quater, O.P., linteressato pu essere ammesso al regime di

semilibert dopo aver espiato almeno due terzi della pena; Tuttavia, nei casi previsti dallart. 47 O.P., se mancano i presupposti per laffidamento in prova al servizio sociale e condanna per reato diverso da quelli indicati al comma 1 art. 4 bis O.P., linteressato pu essere ammesso al regime di semilibert anche prima dellespiazione di met della pena; Comma 4: ammissione al regime di semilibert disposta in relazione ai progressi compiuti nel corso del trattamento, quando vi sono le condizioni per un graduale reinserimento del soggetto nella

societ; Comma 5: condannato allergastolo pu essere ammesso al regime di semilibert dopo aver espiato almeno 20 anni di pena; Comma 7: se detenuta madre di prole di et inferiore a 3 anni, essa ha diritti di usufruire della casa per la semilibert ex art. 92 D.P.R. n. 431/76 Revoca in ogni tempo, se il soggetto si rivela inidoneo al trattamento; Revoca se il condannato rimane assente dallistituto per no npi di 12 ore (punizione in via disciplinare e proposta di revoca);

Se il condannato si allontana per pi di 12 ore, punibile per il reato ex art. 385 c.p. (Evasione) denuncia per il reato ex art. 385 c.p.: sospensione del beneficio; condanna per il reato ex art. 385 c.p.: revoca beneficio Sospensione cautelativa delle misure alternative art. 51 ter O.P. Se comportamenti suscettibili di determinare la revoca della misura, il Magistrato di Sorveglianza ne d immediata comunicazione al Tribunale di Sorveglianza affinch decida in ordine alla prosecuzione, sostituzione o revoca della misura; Magistrato di Sorveglianza

pu disporre sospensione provvisoria della misura alternativa e ordinare laccompagnamento in istituto del trasgressore. Legge n. 199/2010 art 1 Pena detentiva non superiore a 18 mesi, anche se residua; espiazione presso labitazione del condannato o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza o accoglienza;

Non applicabile: ai condannati per i delitti ex art. 4 bis O.P., ai delinquenti abituali, professionali o per tendenza, ai detenuti sottoposti al regime di sorveglianza speciale, quando vi concreta possibilit di fuga o di commissione di altri delitti, quando non vi sia idoneit o effettivit del domicilio (anche in funzione di esigenze di tutela della persona offesa dal reato); Impulso del PM, che formula richiesta al Magistrato di Sorveglianza, richiesta corredata dal verbale di accertamento dellidoneit del domicilio, ovvero dalla documentazione ex art. 94 D.P.R. n. 309/90

Servizi sociali Assistente sociale: Presente negli istituti penitenziari; Partecipa allattivit di osservazione e di trattamento dei detenuti, a mezzo di inchieste sociali; Esercita attivit di vigilanza e assistenza nei confronti dei sottoposti alle misure alternative alla detenzione, nonch compiti di sostegno e di assistenza nei confronti dei sottoposti alla libert vigilata; Lamministrazione pu avvalersi anche di professionisti esperti in psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria, criminologia clinica, mediatori culturali ed interpreti

Uffici di Esecuzione Penale Esterna art. 72 O.P. A. Svolgono, su richiesta dellA.G., le inchieste utili al fine di fornire i dati necessari per lapplicazione, la modifica, la proroga e la revoca delle misure di sicurezza; B. Svolgono le indagini socio-familiari e lattivit di osservazione del comportamento e della personalit del soggetto che richiede lapplicazione di una misura alternativa alla detenzione; C. Propongono, allA.G., il programma trattamentale per i condannati che chiedono di essere ammessi allaffidamento in prova al servizio sociale o alla

detenzione domiciliare; D. Controllano lesecuzione dei programmi da parte degli ammessi alle misure alternative e propongono eventuali interventi di modifica o revoca; E. Su richiesta della direzione dellistituto, prestano consulenza per favorire il buon esito del trattamento penitenziario; F. Svolgono ogni altra attivit prescritta dalla legge e dal regolamento. Benefici penitenziari

Permessi premio (art. 30 ter e 30 quater O.P.); Liberazione anticipata (art. 54 O.P.); Lavori di pubblica utilit (art. 20 ter O.P.) Lavoro allesterno (art. 21 O.P.)

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