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Dott.ssa P.Gioffr Dott.Giovanni Bianchin Con il termine complesso ci rivolgiamo ad una popolazione di pazienti estremamente eterogenea sia sotto il profilo clinico che audiologico e, nellambito di questa popolazione, numerose sono le categorie in cui una diagnosi precoce o la rilevazione di soglia pongono, nella pratica clinica, problemi di non facile soluzione. Tra queste: Bambini con et o grado di maturit inadeguati Pazienti con perdita uditiva non organica ( simulazione ed esagerazione, ipoacusie funzionali in adulti e bambini ) Pazienti oligofrenici e pazienti affetti da patologie di competenza neuropsichiatria ( di natura e gravit variabili ) Pazienti affetti da malattie neurodegenerative Pazienti affetti da sindrome depressiva Pazienti collaboranti ma affetti da acufeni intensi Pazienti stranieri con scarsa conoscenza della lingua italiana Per una precoce e corretta definizione del deficit uditivo di queste categorie di pazienti ci si basa sulladozione di

protocolli diagnostico-strumentali che prevedono il ricorso ad una serie di prove di audiometria soggettiva ed oggettiva. Per quanto concerne le prove di audiometria soggettiva, in questa sede ci limiteremo a ricordare che quando il livello cognitivo o la scarsa collaborazione del paziente lo richiedono, sempre opportuno semplificare la richiesta prestazionale Diversamente dalle prove di audiometria soggettiva, quelle oggettive si caratterizzano proprio nel poter essere eseguite anche in assenza di collaborazione da parte del soggetto in esame. I potenziali evocati sono una metodica vecchia , datata, descritta da davis nel

1939, uscita in ambito clinico a met degli anni 80, (Jewett,Williston, Moller, Jannetta) non ancora sostituita dopo circa 30 anni da altre metodiche che risultino pi semplici, pratiche od affidabili. Un esempio eclatante di limite della metodica, non in termini di affidabilit ma in termini di praticit, la necessit di immobilit durante lacquisizione dellesame che comporta il ricorso alla sedazione per lacquisizione dei tracciati nei bambini con conseguente comprensibile disagio nellesecuzione e nella fruizione della indagine in particolare nei pazienti complessi. I potenziali registrati dal tronco encefalico forniscono informazioni sullavvenuta attivazione dellapparato uditivo dalla coclea sino al settore pi alto del lemnisco laterale e sono rappresentati da sei onde di cui la VI non sempre visibile mentre la V la pi ampia, stabile e facilmente individuabile, anche a valori di soglia. Per questo motivo la ricerca dellonda V costituisce il marker applicativo pi importante in campo clinico. La metodica risulta infatti affidabile proprio per la stabilit di questo elemento nel corso

di prove ripetute, consentendo rilievi di soglia uditiva sino a 5-10 dB HL. Talvolta londa V appare assieme alla IV per cui si parla di complesso IV V. La morfologia di questo complesso ha notevoli variazioni interindividuali e risente moltissimo di variazioni tecniche anche minime di registrazione. Londa V generata nella parte alta del ponte o parte bassa del mesencefalo (lemnisco laterale o collicolo inferiore) ma data la stretta vicinanza delle due strutture , questo non comporta alcuna differenza. Lo studio dellonda V, e anche di quelle precedenti, ci fornisce preziose informazioni sia sulla maturazione che su eventuali lesioni nel tratto nervo acustico-collicolo inferiore Auditory Evoked Potentials (AEP) 1 v The Auditory Evoked Potentials are the voltage deflections occurring after stimulus

onset along the Auditory System. Click These peaks and troughs represent far-field recording of the synchronous activity produced by onset responses of neural elements and abrupt bends in the neural fiber tracts of eight nerve, brainstem and cortical auditory pathway. Click 90 dB nHL - Cz-M derivation Arslan et al: Simultaneous recording of auditory evoked potentials. Scand. Audiol. 1984; 13, 75-81.

Molti Autori hanno considerato troppo semplicistico labbinamento di ogni onda con un singolo generatore come pure come una semplice attivazione sequenziale dei vari nuclei (Davis, 1976; Stockard et al., 1977; Berlin, 1978; Berlin e Dobie, 1979). Del resto la complessit della anatomofisiologia del tronco uditivo suggerisce che improbabile che la serie dei picchi delle ABR rappresenti la semplice attivazione sequenziale dei vari nuclei e dei tratti di fibre da essi emergenti visto che: 1. le varie stazioni nucleari sono collegate fra di loro in serie e in parallelo attraverso vie crociate e dirette; 2. possibile la sovrapposizione della simultanea attivit di unit di stazioni nucleari poste a diversi livelli a causa della prolungata risposta di taluni neuroni; 3. le fibre emergenti da una stazione possono saltare quella immediatamente successiva (Moore, 1983). Anche se non del tutto chiarito, si ritiene che le ABR rappresentino principalmente la scarica sincrona di fasci di neuroni, piuttosto che i potenziali sinaptici dei nuclei del tronco Potenziali uditivi evocati (AEP) Otoemissioni acustiche (OAE) Impedenzometria (Timpanometria e riflesso

stapediale) sono le principali metodiche di indagine audiologica utilizzabili nei bambini entro lanno di et per identificare, diagnosticare e quantificare una ipoacusia. Emissioni Otoacustiche (OAE) Le OAE sono suoni molto deboli generati dalla coclea e che si propagano verso lesterno attraverso lorecchio medio. Le OAE sono registrate nel condotto uditivo esterno utilizzando microfoni particolarmente sensibili e procedure di averaging per migliorare il rapporto S/R e confermarne statisticamente la presenza. Sembra certo che le OAE originino dal meccanismo di amplificazione cocleare e siano il prodotto degli eventi cellulari che portano alla eccitazione delle OHC. La presenza delle OAE funzionamento delle OHC. legata

al normale VARIABILI LEGATE ALLO STIMOLO Le ABR sono condizionate dall intensit di stimolazione. Riducendo lintensit di stimolazione le ABR risultano modificate nel senso di un aumento di latenza delle componenti ed una riduzione progressiva della loro ampiezza. Con intensit di stimolazione superiore a 40 dB HL il tracciato pu invece essere alterato da artefatti elettromagnetici. Un importante elemento di variazione, e quindi di possibile errore nellinterpretazione, da ricercare nella calibrazione dello stimolo. La componente pi resistente nei confronti della variabile intensit londa V. Laumento di latenza dovuto al fatto che la riduzione di intensit comporta lo spostamento del contributo maggiore alla generazione della risposta da fibre a frequenza caratteristiche maggiore a fibre con frequenza caratteristica minore corrispondenti a porzioni pi apicali della membrana basilare con maggiore latenza di attivazione VARIABILI LEGATE ALLO STIMOLO

Effetto della frequenza di ripetizione degli stimoli ( pulse rate ): le ABR variano di morfologia, latenza e ampiezza al variare della cadenza di ripetizione degli stimoli acustici. Aumentando la frequenza di ripetizione dello stimolo, o riducendo lintervallo interstimolo, si riduce lampiezza delle componenti delle ABR con aumenti nella latenza. Londa V, in assenza di lesioni retrococleari, mantiene le proprie caratteristiche morfologiche e di latenza allaumentare della frequenza di ripetizione sino a valori elevati e questa sua caratteristica viene sfruttata nella pratica clinica per evidenziare maggiormente londa V a valori di soglia. Qualora per si utilizzino ritmi di stimolazione particolarmente elevati, la differenza tra soglia ABR e soglia psicoacustica risulta maggiore rispetto a quella osservabile con i ritmi normalmente in uso nella pratica clinica e londa V diventa difficilmente riconoscibile a livelli iuxta-liminari. La relazione tra i parametri ABR e i dati ottenuti dai rilievi psico-acustci deve quindi essere interpretata con estrema cautela. VARIABILI LEGATE ALLO STIMOLO

EFFETTO DELLA STIMOLAZIONE BINAURALE: IN CASO DI STIMOLAZIONE BINAURALE LINTERPRETAZIONE DEL TRACCIATO NON DEVE PRESCINDERE DALLOSSERVAZIONE CHE ESISTONO DIFFERENZE SOSTANZIALI TRA UNA STIMOLAZIONE MONO O BINAURALE, A CAUSA DEL FENOMENO DELLA SOMMAZIONE BINAURALE I POTENZIALI DEL TRONCO POSSONO ESSERE EVOCATI ANCHE PER VIA OSSEA, METODICA CHE RISULTA PARTICOLARMENTE UTILE IN AUDIOLOGICA INFANTILE QUANDO SI DESIDERI VERIFICARE LA FUNZIONALIT COCLEARE IN PRESENZA DI UN DEFICIT TRASMISSIVO ( EMERSO AD ESEMPIO DA UN TIMPANOGRAMMA O DA UN ESAME COMPORTAMENTALE ). LA LATENZA DELLONDA V RISULTA ESSERE MEDIAMENTE PI ELEVATA RISPETTO A QUELLA OTTENUTA PER STIMOLAZIONE AEREA, SIA NEGLI ADULTI CHE NEI BAMBINI ( PER LEFFETTO DI FILTRAGGIO PASSA-BASSO DEL VIBRATORE E DELLE STRUTTURE DELLA TECA SUI CLICK ). VARIABILI LEGATE ALLO STIMOLO

MASCHERAMENTO: QUANDO DOBBIAMO INDAGARE LATTIVIT DI UNA SINGOLA COCLEA POSSIAMO EFFETTUARE UN MASCHERAMENTO; SE LESAME ABR VIENE ESEGUITO AD ESEMPIO PER UNA VALUTAZIONE DI SOGLIA IN ASSENZA DI DATI ATTENDIBILI DALLAUDIOMETRIA CONVENZIONALE, SI PROCEDE CON IL MASCHERAMENTO DELLORECCHIO CONTROLATERALE. IN QUESTO CASO OCCORRER TENERE A MENTE CHE I TRACCIATI OTTENUTI AVRANNO UNAMPIEZZA MINORE RISPETTO A QUELLI OTTENUTI SENZA MASCHERAMENTO ( POICH SI ESCLUDE LATTIVIT ELETTRICA DI UNA DELLE DUE COCLEE ). QUESTA DIMINUZIONE DI AMPIEZZA VARIA DA SOGGETTO A SOGGETTO MA SI RISCONTRA COSTANTEMENTE. ANCHE IL PARAMETRO LATENZA SUBISCE DELLE MODIFICAZIONI IN TERMINI DI AUMENTO ( SIGNIFICATIVI AUMENTI IN LATENZA DELLE ONDE III E V ) PER INTERFERENZA CON LE VIE CONTROLATERALI ( FENOMENO DEFINITO MASCHERAMENTO CENTRALE E CHE FAVORISCE LATTIVAZIONE DI EFFERENZE INIBITRICI CON RIDUZIONE DELLA SINCRONIZZAZIONE DELLE RISPOSTE GENERATE DAI NUCLEI DEL

TRONCO ) VARIABILI LEGATE AL SOGGETTO ET: DIFFERENZE SIA MORFOLOGICHE CHE PARAMETRICHE RISPETTO AI QUADRI ABR TIPICI DELLADULTO SONO REGISTRABILI NON SOLO NELLINFANZIA MA ANCHE NELLET AVANZATA. NEI SOGGETTI CHE ABBIANO SUPERATO LA QUINTA DECADE DI VITA SONO REGISTRABILI RISPOSTE CON AMPIEZZA MINORE E CON UNA MAGGIORE VARIABILIT DELLE COMPONENTI. SI IPOTIZZA CHE QUESTO FENOMENO DIPENDA DA UNA DISFUNZIONE DELLE VIE UDITIVE CENTRALI DEL TRONCO LEGATE ALLINVECCHIAMENTO, MA ANCHE DA UN DETERIORAMENTO SIA ANATOMICO CHE FUNZIONALE DEI MECCANISMI PERIFERICI DI SINCRONIZZAZIONE NELLA PRODUZIONE E TRASMISSIONE DELLIMPULSO NERVOSO. A QUESTO PROPOSITO VIENE CHIAMATO IN CAUSA ANCHE LAUMENTO DI IMPEDENZA DELLE STRUTTURE COCLEARI CHE CARATTERIZZA LA COSIDDETTA PRESBIACUSIA DI CONDUZIONE DELLORECCHIO INTERNO. NON SEMPRE, NELLE REGISTRAZIONI DI ROUTINE, APPARE EVIDENTE QUESTA COMPROMISSIONE DELLE VIE E DEI CENTRI TRONCOENCEFALICI DELLANZIANO, CHE SI RIVELA INVECE QUANDO SI RICORRA A METODICHE SENSIBILIZZANTI SESSO: NEI SOGGETTI ADULTI FEMMINILI LE LATENZE DELLE ONDE III E V ( E, DI CONSEGUENZA, LA

DURATA DEI RELATIVI INTERVALLI INTER-PICCO ) RISULTANO SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORI ( 0,10,2 MS ) RISPETTO A QUELLE DEI MASCHI ADULTI. NEL SESSO FEMMINILE INOLTRE, PER UN MIGLIORE RAPPORTO SEGNALE-RUMORE, LAMPIEZZA DEGLI ELEMENTI RISULTA MAGGIORE DI CIRCA UN TERZO. PER QUANTO LINTERPRETAZIONE DI QUESTE DIFFERENZE NON SIA CHIARA, E PER QUANTO SI SIA ESCLUSA LA NECESSIT DI INTRODURRE DEI FATTORI DI CORREZIONE IN RELAZIONE ALLE DIMENSIONI CEFALICHE, LA DIFFERENZA DELLE LATENZE TRA I DUE SESSI TALE CHE ALCUNI AUTORI CONSIGLIANO LUSO DI NORMATIVE SEPARATE PER NON INCORRERE IN ERRORI DIAGNOSTICI ( IN PARTICOLARE NELLA TOPODIAGNOSI DELLE IPOACUSIE RETROCOCLEARI ) VARIABILI LEGATE AL SOGGETTO TEMPERATURA: LA TEMPERATURA HA UN EFFETTO SIGNIFICATIVO SULLA LATENZA DELLE ONDE ( AUMENTO DI LATENZA DELLE ONDE I E V NELLIPOTERMIA ED ACCORCIAMENTO NELLIPERTEMIA ). LA TEMPERATURA CORPOREA DEVE QUINDI ESSERE TENUTA PRESENTE NELLINTERPRETAZIONE DEI PARAMETRI ABR, COS COME UNA POSSIBILE VARIAZIONE DI IMPEDENZA CUTE-ELETTRODI PROVOCATA DA UN AUMENTATO DELLA TRASPIRAZIONE

FARMACI: NOTO COME I POTENZIALI UDITIVI DEL TRONCO SIANO RESISTENTI ALLAZIONE DEI FARMACI E NON VENGANO CONTAMINATI DAI SEDATIVI. NON VA COMUNQUE DIMENTICATO CHE FARMACI AD AZIONE SUI NEUROTRASMETTITORI IMPEGNATI SIA NELLA GENERAZIONE CHE NELLA MODULAZIONE DELLE ABR, COME SEROTONINA ED ACETILCOLINA, POSSONO ALTERARE LAMPIEZZA DELLE ONDE E MODIFICARNE LA LATENZA AUDIOGRAMMA: LA SOGLIA AUDIOMETRICA, IL TIPO DI IPOACUSIA E LA MORFOLOGIA DELLA CURVA AUDIOMETRICA SONO TUTTI FATTORI CHE GIOCANO UN RUOLO IMPORTANTE NELLE CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO ABR. NONOSTANTE LELEVATA CORRELAZIONE TRA SOGLIA ABR E SOGLIA TONALE A 2-4 KHZ, SONO COMUNQUE POSSIBILI GROSSOLANI ERRORI DI STIMA. UN ESEMPIO TRA TUTTI: ALLA FORMAZIONE DELLE ABR CONTRIBUISCE, SEPPURE IN MISURA MINORE, ANCHE LA PORZIONE DI COCLEA DEPUTATA ALLA TRASDUZIONE DELLE FREQUENZE MEDIE E GRAVI; PER QUESTO MOTIVO LONDA V PU RISULTARE IDENTIFICABILE ANCHE IN PRESENZA DI UNA SORDIT PROFONDA A 2-4 KHZ ( A PATTO OVVIAMENTE CHE LE FREQUENZE MEDIO-GRAVI SIANO CONSERVATE ) VARIABILI DIPENDENTI DAL SISTEMA DI REGISTRAZIONE

Interfaccia elettrodi-paziente e disposizione degli elettrodi: linterfaccia elettrodi-paziente costituisce il punto critico dellintero sistema e la corretta applicazione degli elettrodi di fondamentale importanza per consentire una buona conduzione tra cute e superficie dellelettrodo. Anche il punto dapplicazione dellelettrodo esplorante di notevole importanza, poich uno spostamento dal punto ottimale rende difficoltosa la visualizzazione della risposta evocata e quindi la sua interpretazione ACCANTO AGLI ASPETTI POSITIVI E ALLA VARIABILIT PROPRI DELLE ABR, ESISTONO POI DEI LIMITI INSITI IN QUESTA METODICA LIMITAZIONI SPETTRALI: SI OTTENGONO INFORMAZIONI SUL CAMPO TONALE DAI 2 KHZ IN POI USANDO STIMOLI ACUSTICI CON SPECIFICIT IN

FREQUENZA ( TONE PIP E TONE BURST ), MENTRE CON I CLICK LO STUDIO DELLA FUNZIONE UDITIVA COINVOLGE IL CAMPO DELLE FREQUENZE ACUTE ( TRA I 2 E I 4 KHZ ). PER LE FREQUENZE INFERIORI POSSIBILE SOLO UNA STIMA STATISTICA DELLA SOGLIA AUDIOMETRICA ALCUNI AUTORI HANNO DIMOSTRATO CHE, QUANDO SI USANO LE FUNZIONI INTENSIT/LATENZA DELLONDA V EVOCATA PER VIA AEREA IN CASO DI SOGLIE AUDIOMETRICHE INFERIORI A 35 DB HL, DIVENTA DIFFICILE SEPARARE I SOGGETTI CON DEFICIT TRASMISSIVI DA QUELLI CON DEFICIT COCLEARI. IN QUESTI CASI SAREBBE PERTANTO PI CONVENIENTE RICERCARE ALTRE INFORMAZIONI. Soglia ABR e curva tonale presunta Stima migliore In te n

s itind BH L 125 -10 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 250

500 1000 2000 4000 8000 Frequenza in Hz Stima peggiore media con configurazione pantonale della perdita che rappresentano levenienza pi frequente, la risposta alle intensit sopraliminari caratterizzata da valori di latenza prossimi a quelli del soggetto normale. Riducendo lintensit, questo comportamento pu persistere o si pu osservare un brusco aumento dei valori di latenza in prossimit della soglia . In pratica, la funzione intensit latenza appare sovrapponibile a

quella ottenuta nel soggetto normale, rispetto alla quale essa appare semplicemente amputata. Soglia ABR (ultima intensit a cui compare, in modo riproducibile la V onda) a 70 dB HL. Lo stimolo utilizzato (click) possiede una massima concentrazione di energia a 2-4 KHz Per le frequenze inferiori possibile solo un stima su base statistica della soglia audiometrica LIMITI ABILIT INTERPRETATIVE DELLESAMINATORE NELLIDENTIFICAZIONE DELLE COMPONENTI DEL TRACCIATO Interpretazione del tracciato in relazione al contesto

clinico e strumentale LIMITI Un esempio eclatante di limite della metodica, non in termini di affidabilit ma in termini di praticit, la necessit di immobilit durante lacquisizione dellesame che comporta il ricorso alla sedazione per lacquisizione dei tracciati nei bambini con conseguente comprensibile disagio nellesecuzione e nella fruizione della indagine in particolare nei pazienti complessi. LIMITI NON POSSONO ESSERE EVIDENZIATE LESIONI SUPERIORI AL COLLICOLO INFERIORE

CASI DI IPOACUSIA CENTRALE ( AD ESEMPIO DA LESIONI BILATERALI NELLA REGIONE TEMPORALE SECONDARIE AD INFEZIONE CONGENITA DA HERPES VIRUS ) CON ABR NORMALE CASI DI FUNZIONE PERIFERICA UDITIVA NORMALE CON ABR ASSENTE ( PATOLOGIA DEMIELINIZZANTE, COMA ) CASI IN CUI LE ABR SONO MARCATAMENTE PATOLOGICHE E IN CUI NON SI RIESCE A DIMOSTRARE N UNA LESIONE UDITIVA PERIFERICA, N CENTRALE. Le limitazioni critiche in termini di affidabilit trovano spazio nel punto nevralgico della registrazione, e cio il sincronismo di attivazione della scarica dei generatori neurali Il fatto che londa V si strutturi con il concorso di popolazioni neurali diverse che si configurano in circuiti multipli rende il sistema generatore particolarmente sensibile in termini di sincronizzazione ad agenti diversi, primi fra tutti lipossia e liperbilirubinemia , punti nevralgici delle problematiche della patologia neonatale.

Tale condizioni sono potenziali fattori di lesione cocleare pertanto lo strumento di indagine diventa insufficiente proprio laddove appare pi necessario. Cause di errore Sfavorevole rapporto segnale /rumore errore di identificazione V onda non identificazione V onda ingresso si segnale anomalo ESSENDO LE ABR UNA METODICA DI REGISTRAZIONE A CAMPO LONTANO, CON SFAVOREVOLE RAPPORTO SEGNALE/RUMORE, INDISPENSABILE RACCOGLIERE NUMEROSE RISPOSTE PER OTTENERE DEI POTENZIALI SICURI Alterata elettrogenesi immaturit del sistema nervoso centrale Nei neonati sempre meglio riferirsi allet gestazionale:secondo alcuni Autori i neonati prematuri con

meno di 28 settimane di et gestazionale non presentano risposte evocate ABR se non oltre i 70 dB HL. Bisogna quindi tenere ben presente questo dato per evitare di considerare ipoacusico un soggetto che non in grado di sincronizzare i potenziali solo per una et postconcezionale inadeguata. Profilo evolutivo dei cicli di mielinizzazione del sistema nervoso centrale che sono implicati nello sviluppo del linguaggio Mesi di gestazione Mesi del primo anno Adulti Da 2 a 7 anni 4 5 6 7 8 9 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 2 3 4 5 6 7 1. 2. 3. 4. 5.

6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 10 20 30 + Fibre ottiche pretalamiche Fibre ottiche postalamiche Fibre acustiche pretalamiche Fibre acustiche postalamiche Componenti motorie inferiori Componenti motorie superiori Fasci dellass. Interemisferica Plesso Intercorticale Commessure

Cerebrali Aree di associazione Uditiva, Visiva e Cinestetic Babbling Ecolalia Vocabolario Sviluppo della frase Sviluppo Morfosintattico Disfunzione dei generatori ABR ABR assenti Lesione del sistema nervoso centrale OAE normali EcochG normali Neuropatia uditiva ABR assenti OAE presenti

EcochG anormal grave sovrastima della ipoacusia Va ricordato che si pu osservare una prestazione uditiva normale in soggetti nei quali le ABR presentano una morfologia completamente alterata, come, ad esempio, in molti casi di sclerosi multipla 1. Presenza di una OME che maschera la soglia reale. a. sovrastima della ipoacusia b. possibile errore diagnostico (diagnosi di ipoacusia neurosensoriale) Alcuni Autori, con la finalit di una riduzione dei casi dubbi allinterno di un programma di screening neonatale, hanno proposto una combinazione di ABR per via aerea e per via ossea. Numerosi casi di falsi positivi segnalati dalle ABR per via aerea sono infatti dovuti, oltre che allimmaturit neurologica, allalta incidenza di otiti medie negli immaturi e alla possibilit di collasso del c.u.e. quando si usi la cuffia. Problemi in questi casi superabili grazie alle ABR per via ossea che forniscono

uninformazione diretta della riserva cocleare. 1979 - 2006 Difference of (ECochG-ABR) threshold (955 ears) 10 0 (ECochG-ABR) Threshold in dB -10 -20 -30 -40 -50 -60 18,46% -70 CNSCNS+ -80

0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% 35% number of ears (%) % of total ears (n=955) 40% 45%

50% 55% Considerazioni LABR si pone come la metodica obiettiva di prima scelta per la determinazione della soglia audiometrica, bench fornisca informazioni limitate a un ristretto ambito frequenziale Si caratterizza per attendibilit e affidabilit molto elevate e possiede una sostanziale assenza di falsi negativi Risente dellabilit interpretativa dellesaminatore nellidentificazione delle componenti del tracciato Le apparecchiature di buona qualit permettono di rilevare lindice di soglia, ossia la V onda, sino a 10 dB HL I risultati dellABR debbono necessariamente essere interpretati in relazione a un contesto clinico e strumentale Considerazioni

LE ABR CON STIMOLI PER VIA AEREA E PER VIA OSSEA SONO UNA VALIDA PROCEDURA PER LA STIMA DEL TIPO E DEL GRADO DELLIPOACUSIA DI SOGGETTI PER I QUALI LAUDIOMETRIA SOGGETTIVA E COMPORTAMENTALE NON OFFRONO SUFFICIENTI GARANZIE DI ATTENDIBILIT. LE APPLICAZIONI SONO POI MOLTEPLICI PERCH MOLTEPLICI SONO LE CIRCOSTANZE IN CUI NON POSSIBILE OTTENERE UNA VALIDA COLLABORAZIONE DEL PAZIENTE ESAMINATO, SIA PER UNA INCAPACIT DEL TUTTO INVOLONTARIA ( AD ESEMPIO PER DEFICIT MENTALE O PER STATO DI COMA ), SIA PER UNA ESTREMA DIFFICOLT DI COMUNICAZIONE O DI COMPRENSIONE DEL MESSAGGIO ( COME ACCADE CON LE POPOLAZIONI EXTRACOMUNITARIE O COMUNQUE PRIVE DI COMPETENZA LINGUISTICA SIA INFINE PER UNA TENDENZA COSCIENTE O INCOSCIENTE AD ALTERARE LE RISPOSTE. LA SOGLIA E LA FUNZIONE DI LATENZA DELLE ABR PER VIA AEREA FORNISCONO SICURAMENTE UNA BUONA INFORMAZIONE, IN TERMINI DI AFFIDABILIT E RIPRODUCIBILIT, SUL TIPO E SUL

GRADO DI IPOACUSIA DEL PAZIENTE MA, NONOSTANTE QUESTO, TALE METODICA NON SCEVRA DA LIMITI E DA POSSIBILI RISCHI DI ERRORE. LA FUNZIONE DI LATENZA DELLONDA V DA SOLA PU ESSERE AD ESEMPIO FUORVIANTE IN QUANTO SOGGETTI CON IPOACUSIA NEUROSENSORIALE A RIPIDA CADUTA SUGLI ACUTI POSSONO AVERE FUNZIONI DI LATENZA PARALLELE, O QUASI, A QUELLE DEI SOGGETTI NORMALI. ABBIAMO VISTO INOLTRE CHE LA DEFINIZIONE DI SOGLIA DERIVANTE DALLIMPIEGO DI TECNICHE ELETTROFISIOLOGICHE COMPORTA UN SIGNIFICATIVO GRADO DI APPROSSIMAZIONE SULLE FREQUENZE GRAVI. INFINE, A NOSTRO GIUDIZIO NON TRASCURABILE LOSSERVAZIONE CHE LA COMPLETA OGGETTIVIT DEI DATI FORNITI DA QUESTA METODICA NON CONSENTE DI ESPRIMERE UN GIUDIZIO DI QUALIT DELLA RILEVAZIONE COSI COS OTTEUTA

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